Email Marketing – DEM – Direct Email Marketing

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Per anni ho associato il concetto di Email Marketing allo SPAM, poi con il passare degli anni ho avuto modo di pensare e ripensare all’argomento e devo dire che sono rimasto della stessa opinione, per me l’email marketing è SPAM allo stato puro, anche se si inviano email a persone che hanno dato il proprio consenso alla ricezione di pubblicità.

Il concetto stesso di email marketing è qualcosa che mi irrita profondamente perché è invasivo, fastidioso, maleducato e prepotente, d’altra parte invece il SEO è educatissimo, etico e sostanzialmente da “signori”… “Mi cercavate? Eccomi sono proprio qui, il primo della lista per esservi di aiuto…”

In un mondo normale se avete bisogno di qualcosa farete in modo di andarvela a cercare, dove, come e quando desiderate. Immaginate se il concetto di email marketing fosse applicabile alla vita di tutti i giorni, ogni 10 minuti vi suonerebbe il citofono di casa: “Salve sono del panificio di via Roma, vi serve il pane?”, “Salve sono il farmacista difronte vi servono i preservativi? E le pillolette blu?”, sarebbe pura follia, scendereste sotto il palazzo per riempirli di botte.

Ebbene si, anche se in modo abbastanza colorito, ho espresso la mia idea di email marketing.
A parte la mia posizione completamente avversa c’è però da dire che le DEM funzionano ed anche molto bene. Se il prodotto o servizio che volete vendere è valido, molto probabilmente concluderete delle vendite dopo l’invio della mail quindi se riuscite ad acquistare un servizio di Direct Email Marketing ad un prezzo ragionevole e sopratutto con EMAIL AUTORIZZATE, vi consiglio di provare, a molte aziende con cui ho collaborato le DEM hanno fruttato un bel po di fatturato.

Esistono modi corretti e scorretti di fare DEM e tante aziende che vendono pacchetti di email “di contrabbando”, come mi piace dire. Spesso questi pacchetti di email sono di scarsa qualità e contengono email inattive ormai da anni. Acquistando un pacchetto di email si risparmiano migliaia e migliaia di euro ma rischiate di farvi denunciare dal garante per la privacy.

Matt Cuts e la Keyword Density

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Da anni discuto con tanti SEO affermando che non è possibile definire la keyword density ottimale basandosi su valori fissi come ad esempio il tanto discusso 3 o 3,5%.
Quello che penso riguardo la keyword density potete leggerlo qui.

Oggi il mio socio mi ha incollato un link ad un video di Matt Cutts pubblicato ad Agosto e che mi ero perso… Il video lo “embeddo” in questo post dato che mi da ragione su tutta la linea icon smile Matt Cuts e la Keyword Density bella soddisfazione!

Content is King

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“La Seo è morta, viva il seo” “Google dichiara: basta SEO, è inutile” …ormai da giorni questi titolo stanno invadendo il web, bhè vorrei riassumere il tutto dando un sospiro di sollievo a chi studia e lavoro nel mondo Seo, e anche a tutte quelle realtà che hanno basato le loro strategie sul SEO. L’articolo che ha fatto scalpore (ho riportato l’articolo prima di questo mio post/articolo, per darvi un idea), articolo che alcuni attribuisco a google vede vari punti, tra i tanti le parole di Matt Cutts, dove afferma che la priorità assoluta oggi sta nello scrivere ottimi contenuti, accessibili, interessanti, con buoni titoli. Una ennesima affermazione del concetto “Content is King”.
Cutts continua dicendo che Google punta ormai sulla qualità del contenuto e non su come è realizzato il codice HTML che lo contiene.
Provando a copiare i contenuti, a non inserire tags e a non formattare i testi e le pagine con h1 e tutti gli altri codici? Quale sarebbe il risultato? Sicuramente il contrario di “Content is King”.
Proviamo a rallentare la pagine, usare più immagini senza nome, quale sarebbe il risultato? Una netta opposizione al tool di google: page speed, e non si sfrutterebbe più la parola chiave nel campo alt. Possibile? Non credo.
A tratti mi è sembrato che il SEM non avrebbe più senso, se così fosse, google adward che fine farebbe?
Molti post e comunicati stampa sono comparsi sul web…. bhè io rispondo affermando l’importanza che google da al SEO, e al seguente SEM. La SEO serve oggi, e servirà domani e dopodomani.
Il SEO è oggi considerato una vera e propria scienza, allora non ci resta che continuare la lotta a google nel cercare soluzione che portare i nostri siti, blog e altro ai primi posti nel motore di ricerca, e non dimenticate: “Content is King”……la priorità assoluta oggi sta nello scrivere ottimi contenuti, accessibili, interessanti, con buoni titoli…

Angelo Raffaele Mastropierro
http://angeloraffaelemastropierro.blogspot.com/

SEO strategy

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In ambito web marketing, o in ambito e-commerce (vendita online) ideare una giusta strategia seo diventa importantissimo per raggiungere il successo in internet. Successo che porterà non solo vendite on-line, ma anche maggiore visibilità.

L’attività on-line svolta dalle aziende entra in concorrenza con un pianeta dalle misure immaginanibili, e da limiti inesistenti.

Il primo punto per una strategia seo, si basa sulla definizione di parole chiave, e sul posizionamento di esse, è importante capire cosa i visitatori target e potenziali clienti voglino, come la cercano, e come possono raggiungere il nostro sito web per venire a conoscenza dei nostri prodotti e/o servizi.

La scelta delle giuste parole chiave sta alla base di una giusta strategia seo, ma non è tutto qui, ci sono tipologie di business diverse dalla nostra attività, che potrebbero sfuttare le stesse parole, rendendo il mercato ancora più confusionario. Cos’ la strategia continuerebbe nella definizione delle giuste combinazioni, triplette o doppiette che creando il giusto interesse al momento della ricerca potrebbere fare centro; “direi un passaggio dal generale allo specifico”.

Il web presenta aziende che da molti anni tempo pubblicano pagine web, ottenento un vantaggio competitivo non indifferente, vantaggio che è dato dall’anzianità del dominio e dal consecutivo accreditamento da parte dei motori di ricerca che negli anni hanno scansionato e riscansionato le loro pagine web.

Qui ne nasce un altro punto strategio in ottica seo, strategia che non può essere analizzata in un breve periodo, ma che allo stesso tempo può essere sintetizzata i “trucchi” di maketing tradizionale che prevvedono di colpire prima determinate nicchie, anche se ristrette, per poi passare nel mercato vero e proprio.

Rimanendo in ambito online, e nello specifico parlando di dominio, il tempo di anzianità può essere ridotto con la scelta del giusto nome da dare al dominio.

Nome del dominio che se ben scelto porta a risultati straordinari, in termini di visibilità, di posizionamento sulle prime pagine del motori di ricerca e in ultimo di visite, o ancora più nello specifico economico, di vendite.

Un sito relativamente “nuovo” sarà difficile da posizionare, rispetto alla concorrenza, ma non impossibile, se un sito nuovo nasce, e con lui si circonda delle giuste parole chiavi, parole che trovaranno spazio anche nei social, sicuramente basterà poco per conquistare anni di fiducia nelle serp.
Alcuni suggerimento che ci possono aiutare il compito di scalare i risultati di ricerca, google in primis, visto il suo 93% di uteti connessi per le ricerche, ne propongo alcuni, forse i principali, forse i più conosciuti, ma sicuramente la base da creare per avere un sito “forte”.

Primo suggerimento. Sceglire un buon nome di dominio, che contenga una o più parole chiave (le più inerenti al servizio fondamentele dell’azienda), possibilmente disponibile in tutte le estensioni (.com, net, org, info, .net) e domini nazionali tenendo presente il target di riferimento.

Secondo suggerimento. Trovare le alternative e varianti delle stesse parole chiavi usate come prima battuta. Le varianti della keyword principale, aiuteranno a sponsorizzare meglio la key primaria, creando una ragnatella, dove difficilmente l’utente potra scappare.

Terzo suggerimento: Ottimizzare tutte le parole chiave nella propria pagina web scrivendo pagine differenti per ciascuna variante della parola chiave utilizzata come principale.
A questo si devono aggiungere, la presenza e conoscenza dei social, gli argomenti e le parole chiavi trattati, come se bisogna gettare al vento vocabolari e libri dei sinonimi, dando sempre più importanza al linguaggio parlato.
E per concludere una “bozza di strategia SEO” bisognerebbe associare il tutto ai link building, article marketing, blogging, aumentando il traffico ed i punti di incontro rispetto alle parole chiave che dobbiamo sponsorizzare.

Attenzione: EVITIAMO CONTENUTI DUPLICATI, COPIATI O GIA’ ESISTENTI.

Seguendo alla lettera questi suggerimenti, logicamente facendoli interaggire in una strategia SEO / web marketing, più ampia che non si basi solo sulle “key” difficilmente l’algoritmo dei motori di ricerca, escluderà i tuo sito dalle prime posizioni per le tue parole chiave.

dott. Angelo Raffaele Mastropierro
consulente seo
http://angeloraffaelemastropierro.blogspot.com/

Strumenti di Google – AdWords e AdSense

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Gli strumenti che Google mette a disposizione per gli advertiser e per i webmaster possono essere molto interessanti anche per chi si occupa di SEO. Per chi non ha idea di cosa siano AdWords ed AdSense faccio una breve introduzione in modo da permettervi di capirci qualcosina in più.

Cos’è AdWords di Google

AdWords è un sistema pubblicitario di proprietà di Google che permette di inserire i propri annunci pubblicitari all’interno dei risultati di ricerca di Google per parole chiave specifiche. Adwords permette anche di visualizzare i propri banner pubblicitari su siti web a tema in modo da veicolare il maggior numero di utenti profilati verso il vostro sito web. AdWords funziona con il metodo Pay per Click quindi l’inserzionista paga solo nel momento in cui un visitatore clicca l’annuncio pubblicitario. Il costo di ogni click dipende da quanta competizione c’è per la parola chiave scelta. Se ad esempio siamo i soli ad aver scelto una parola chiave pagheremo una miseria, se invece ci sono centinaia e centinaia di competitor che vogliono essere visibili per la stessa parola chiave i costi salgono vertiginosamente (una sorta di sistema ad Asta) e si arriva anche ad importi di 10 euro per ogni click.

Cos’è AdSense di Google

AdSense è lo strumento che Google ha inventato per chi possiede un sito web e vuole guadagnare con la pubblicità. Registrandosi ad AdSense si ha la possibilità di visualizzare sui propri siti web i banner degli inserzionisti che utilizzano AdWords. Tra Google Adwords e Google AdSense si chiude il cerchi e Google non solo riesce a garantire un maggior numero di visualizzazioni di banner, grazie ai proprietari dei siti web, ma ovviamente riesce a guadagnare delle somme esorbitanti.

Fatta questa brevissima introduzione passiamo ad un breve video (circa 6 minuti) per farvi vedere in che modo è possibile sfruttare AdWords per capire se conviene o no investire in determinati segmenti di mercato e se conviene o meno tentare di posizionare il proprio sito web per parole chiave di nicchia.