SEO: il punto della situazione.

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Doorway, testo nascosto, cloaking, marketing reputation, tutte idee insane che i SEO più smaliziati applicavano alle loro strategie con risultati positivi, idee che funzionavano e lasciavano intendere che andavano bene.

Oggi le cose sono cambiate.

Oggi i SEO si trovano di fronte a nuove tematiche, oggi l’idea che finché il motore di ricerca non si accorge di tattiche insane è ormai obsoleto il poter continuare ad utilizzarle.

Le tecniche di spam volute non hanno più vita facile, i testi ripetuti vengono bannati, i contenuti che non rispettano il principio “content is king” vengono esclusi; i motori di ricerca, google in primis viaggiano ad una velocità impressionante, insomma chi voleva fare del Seo, oggi si trova di fronte a sè un muro, un muro che definisco in modo goliardico PANDA.

Oggi è inutile produrre siti che piacciono agli utenti, siti flash, e pieni di immagini, oggi bisogna guardare nella stessa direzione del motore di ricerca, senza imparare le storiche strategie che  hanno aiutato la conversione di siti storici, strategie che oggi rischiano di compromettere per sempre la reputazione del Brand, una reputazione persa, sarà difficilmente recuperata.

Una realtà dove i clienti sono meno sprovveduti, più attenti ed esigenti, una realtà in concorrenza con menti orientati al Seo, menti più che giovani, all’avanguardia.

Il Seo è maturato, staccandosi dalle vecchie tradizioni ha evoluto il web e non credo si fermi ora, anzi quello che oggi ci sembra una news, tra qualche giorno diventerà già passato.

Il Seo vede una direzione orientata verso l’ utilizzo dei Social, una metodologia che non vuole altro che posizionare un sito e di conseguenza il brand di un’azienda sul motore di ricerca, oserei dire una metodologia che parla come parliamo noi tutti, il motore di ricerca oggi parla come noi tutti.

Il Seo vivendo la nuova realtà digitale ci prepara ad una nuova generazione di marketing, un marketing digitale che nel 2012 prevede di distribuire un’ampia fetta di budget pubblicitario aziendale a favore di attività di web marketing.

Siamo pronti alla sfida?

Angelo Raffaele Mastropierro
http://angeloraffaelemastropierro.blogspot.com/

Content is King

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“La Seo è morta, viva il seo” “Google dichiara: basta SEO, è inutile” …ormai da giorni questi titolo stanno invadendo il web, bhè vorrei riassumere il tutto dando un sospiro di sollievo a chi studia e lavoro nel mondo Seo, e anche a tutte quelle realtà che hanno basato le loro strategie sul SEO. L’articolo che ha fatto scalpore (ho riportato l’articolo prima di questo mio post/articolo, per darvi un idea), articolo che alcuni attribuisco a google vede vari punti, tra i tanti le parole di Matt Cutts, dove afferma che la priorità assoluta oggi sta nello scrivere ottimi contenuti, accessibili, interessanti, con buoni titoli. Una ennesima affermazione del concetto “Content is King”.
Cutts continua dicendo che Google punta ormai sulla qualità del contenuto e non su come è realizzato il codice HTML che lo contiene.
Provando a copiare i contenuti, a non inserire tags e a non formattare i testi e le pagine con h1 e tutti gli altri codici? Quale sarebbe il risultato? Sicuramente il contrario di “Content is King”.
Proviamo a rallentare la pagine, usare più immagini senza nome, quale sarebbe il risultato? Una netta opposizione al tool di google: page speed, e non si sfrutterebbe più la parola chiave nel campo alt. Possibile? Non credo.
A tratti mi è sembrato che il SEM non avrebbe più senso, se così fosse, google adward che fine farebbe?
Molti post e comunicati stampa sono comparsi sul web…. bhè io rispondo affermando l’importanza che google da al SEO, e al seguente SEM. La SEO serve oggi, e servirà domani e dopodomani.
Il SEO è oggi considerato una vera e propria scienza, allora non ci resta che continuare la lotta a google nel cercare soluzione che portare i nostri siti, blog e altro ai primi posti nel motore di ricerca, e non dimenticate: “Content is King”……la priorità assoluta oggi sta nello scrivere ottimi contenuti, accessibili, interessanti, con buoni titoli…

Angelo Raffaele Mastropierro
http://angeloraffaelemastropierro.blogspot.com/

SEO strategy

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In ambito web marketing, o in ambito e-commerce (vendita online) ideare una giusta strategia seo diventa importantissimo per raggiungere il successo in internet. Successo che porterà non solo vendite on-line, ma anche maggiore visibilità.

L’attività on-line svolta dalle aziende entra in concorrenza con un pianeta dalle misure immaginanibili, e da limiti inesistenti.

Il primo punto per una strategia seo, si basa sulla definizione di parole chiave, e sul posizionamento di esse, è importante capire cosa i visitatori target e potenziali clienti voglino, come la cercano, e come possono raggiungere il nostro sito web per venire a conoscenza dei nostri prodotti e/o servizi.

La scelta delle giuste parole chiave sta alla base di una giusta strategia seo, ma non è tutto qui, ci sono tipologie di business diverse dalla nostra attività, che potrebbero sfuttare le stesse parole, rendendo il mercato ancora più confusionario. Cos’ la strategia continuerebbe nella definizione delle giuste combinazioni, triplette o doppiette che creando il giusto interesse al momento della ricerca potrebbere fare centro; “direi un passaggio dal generale allo specifico”.

Il web presenta aziende che da molti anni tempo pubblicano pagine web, ottenento un vantaggio competitivo non indifferente, vantaggio che è dato dall’anzianità del dominio e dal consecutivo accreditamento da parte dei motori di ricerca che negli anni hanno scansionato e riscansionato le loro pagine web.

Qui ne nasce un altro punto strategio in ottica seo, strategia che non può essere analizzata in un breve periodo, ma che allo stesso tempo può essere sintetizzata i “trucchi” di maketing tradizionale che prevvedono di colpire prima determinate nicchie, anche se ristrette, per poi passare nel mercato vero e proprio.

Rimanendo in ambito online, e nello specifico parlando di dominio, il tempo di anzianità può essere ridotto con la scelta del giusto nome da dare al dominio.

Nome del dominio che se ben scelto porta a risultati straordinari, in termini di visibilità, di posizionamento sulle prime pagine del motori di ricerca e in ultimo di visite, o ancora più nello specifico economico, di vendite.

Un sito relativamente “nuovo” sarà difficile da posizionare, rispetto alla concorrenza, ma non impossibile, se un sito nuovo nasce, e con lui si circonda delle giuste parole chiavi, parole che trovaranno spazio anche nei social, sicuramente basterà poco per conquistare anni di fiducia nelle serp.
Alcuni suggerimento che ci possono aiutare il compito di scalare i risultati di ricerca, google in primis, visto il suo 93% di uteti connessi per le ricerche, ne propongo alcuni, forse i principali, forse i più conosciuti, ma sicuramente la base da creare per avere un sito “forte”.

Primo suggerimento. Sceglire un buon nome di dominio, che contenga una o più parole chiave (le più inerenti al servizio fondamentele dell’azienda), possibilmente disponibile in tutte le estensioni (.com, net, org, info, .net) e domini nazionali tenendo presente il target di riferimento.

Secondo suggerimento. Trovare le alternative e varianti delle stesse parole chiavi usate come prima battuta. Le varianti della keyword principale, aiuteranno a sponsorizzare meglio la key primaria, creando una ragnatella, dove difficilmente l’utente potra scappare.

Terzo suggerimento: Ottimizzare tutte le parole chiave nella propria pagina web scrivendo pagine differenti per ciascuna variante della parola chiave utilizzata come principale.
A questo si devono aggiungere, la presenza e conoscenza dei social, gli argomenti e le parole chiavi trattati, come se bisogna gettare al vento vocabolari e libri dei sinonimi, dando sempre più importanza al linguaggio parlato.
E per concludere una “bozza di strategia SEO” bisognerebbe associare il tutto ai link building, article marketing, blogging, aumentando il traffico ed i punti di incontro rispetto alle parole chiave che dobbiamo sponsorizzare.

Attenzione: EVITIAMO CONTENUTI DUPLICATI, COPIATI O GIA’ ESISTENTI.

Seguendo alla lettera questi suggerimenti, logicamente facendoli interaggire in una strategia SEO / web marketing, più ampia che non si basi solo sulle “key” difficilmente l’algoritmo dei motori di ricerca, escluderà i tuo sito dalle prime posizioni per le tue parole chiave.

dott. Angelo Raffaele Mastropierro
consulente seo
http://angeloraffaelemastropierro.blogspot.com/

Sem, il marketing del SEO.

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SEO è l’abbreviazione utilizzata per il termine Search Engine Optimization. Il Seo include tutto l’insieme delle tecniche utilizzate per ottimizzare un sito affinché sia ritenuto interessante dai motori di ricerca e quindi “premiato” dagli stessi con un buon posizionamento.
SEM è l’abbreviazione utilizzata per il termine Search Engine Marketing ed include tutto ciò che concerne le azioni di WEB Marketing o marketing in rete, ed in particolare le azioni atte a rendere il tuo sito più amichevole per i visitatori; a renderlo cioè User friendly, o meglio a renderlo interessante per i motori di ricerca, motori di ricerca che lo porterenno nelle prime pagine.
Il search engine marketing (SEM), è conosciuto anche come search marketing, ed è il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca, ovvero tutte le attività atte a generare traffico qualificato e non, verso un determinato sito web.
Lo scopo è portare al sito, tramite i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti, e nella nuova realtà google panda dove i contenuti assumono un’importanza notevole, il Sem è diventato un pilastro imprescindibile per un eseprto di SEO.
Dopo aver sintetizzato il significato di queste due parole, SEM e SEO, parola complementari, definisco, Sem come il marketing del Seo.
Tra i principali obiettivi o meglio strumenti del SEM vediamo il benchmarking online, lo studio dello scenario competitivo sui motori di ricerca. L’online branding, l’cremento della notorietà di marca attraverso il presidio dei risultati dei motori di ricerca, concetto simile al reputation marketing. Il brand monitoring, ovvero monitoraggio dei sentimenti nei risultati dei motori di ricerca,
Il database building, l’alimentazione di un database per avviare ulteriori attività di marketing sfruttando il canale motore come porta di ingresso verso le iniziative promozionali. Il lead generation, la generazione di liste contatti altamente qualificati e motivati all’acquisto a partire dai risultati dei motori. La vendita diretta o E-commerce, attraverso i motori di ricerca e i comparatori prezzi e l’online customer support, l’assistenza clienti online.
Un vero e proprio elenco di lavoro che lascia spazio a nuovi studi online offline, studi che vengono integrati con la conoscenza di tutti gli altri strumenti utili al seo, e quindi allo stesso sem, dal google adwords a google adsense, fino a google analytics.
La parola d’ordine per la progettazione di un programma SEM, che comprenda tutti questi lacori, è pianificazione, cioè l’individuazione di un target e di obiettivi per colpire quel target.
Target raggiunto grazie ad una visibilità “mirata”, evitando di compiere una promozione “a pioggia”, come accade nelle strategie di marketing tradizionale. E questo non è di certto facile, vista la potenza virale del web.
Bisogna monitorare gusti, preferenze e abitudini dei cosidetti “utenti target”, oltre allo studio costante degli aggiornamenti di google e del suo motore di ricerca in continua evoluzione per il reclutamento dei migliori siti.
L’obiettivio principale del SEM è lo studio dello scenario competitivo sui motori di ricerca e l’incremento della notorietà del brand e dei “sentimenti” legati al marchio, valutando i “volumi di traffico” e le “impressions” del tuo sito. Obiettivo raggiounto con la giusta interazione tre keyword Advertising e consolidamento del brand, azioni svolte senza intervenire sul codice testi del sito principale ma semplicemente creando pagine “ad hoc”, ben studiate e ricche di contenuto innovativo.
Dal tradizionale al virtuale, dal virtuale alle innovazione del virtuale, ormai il SEM sta prendendo piede tra noi esperti di marketing, e di SEO, ormai parlando di web marketing ci tocca riscrivere alcuni argomenti e implementarli con l’ottica SEM.

dott. Angelo Raffaele Mastropierro
Consulente Seo – Web marketing
http://angeloraffaelemastropierro.blogspot.com/

Facebook, in prima linea nel mondo Seo!

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Il marketing su Facebook, oggi risulta  uno degli argomento molto discussi e commentati, tanto da spingere esperti del settore a studiare come utilizzare al meglio questo immenso social network.
Dallo sfruttamento di Fb in un ottica SEO fino all’ottimizzazione per migliorare il posizionamento su Google rendendo la pagina accout o la pagina fans più fruibile anche all’interno di Facebook stesso.
Dopo google panda è doveroso accostare le strategie Seo alle strategie Fb.
Il Social Media Marketing e SEO inizialmente sembravano essere in concorrenza per generare traffico al sito, oggi invece il web afferma l’ipotesi che i Social network abbiano un peso nelle SERP, e tra i tanti spunta Fb che regge alla grande la new entry Google+.
Fb ti permette di pubblicare foto, testi, note e link indirizzati direttamente al tuo sito, ed così che scoppia la guerra delle migliore foto da pubblicare, dei migliori slogan da condividere, per catturare l’attenzione dell’utente e convertirlo.
Un vero e proprio approccio al marketing tradizionale e alla strategie di marketing che hanno lo scopo di stimolare il cliente, oggi utente.
I motori di ricerca ridefinendo la propria immagine e il proprio modus operandi in direzione “social” indicizzano i siti prendendo spunto in primis da Fb, seguendo successivamente Twitter, linkedin, ect…
Standard seguito non solo da google, ma anche da Bing, Yahoo e tutti gli altri a seguire.
Questo perché il valore ed il peso di Facebook, ha raggiunto una tale rilevanza da non potere più essere ignorati dagli algoritmi di ranking. Rilevanza e autorevolezza, data dal numero di contatti, dai link condivisi, dai commenti e dai “mi piace” sono due criteri di sicura incidenza, sugli utenti e sui motori di ricerca.
Molte aziende hanno intrapreso la strada “social”, altre ancora no, molti si chiedono su quale social network dare maggiore attenzione, altri si gettano nel mondo di google+, sono molti gli interrogativi ancora senza risposta, l’unica cosa certa è l’esponenziale sviluppo di Fb a livello business, sviluppo che seguendo le orme del marketing reputation è stato ben intrapreso da google, con il famoso google panda.

dott. Angelo Raffaele Mastropierro
Consulente Seo – Web marketing
http://angeloraffaelemastropierro.blogspot.com/